E’ notizia del 27 settembre 2017 che la Commissione dell’unione europea accoglie con favore la prima notifica formale eID e chiede l’uso di mezzi di identificazione elettronica a livello comunitario … della serie “diamoci una mossa!”

La Commissione europea chiede un uso più ampio di mezzi di identificazione elettronica in tutta l’UE, in quanto la Germania ha adottato il passo finale per consentire ai suoi cittadini di utilizzare i mezzi elettronici di identificazione (eID) per accedere ai servizi in linea anche in altri Stati membri. La Germania è il primo Stato membro a completare la notifica formale di un eID ai sensi del regolamento del 2014 sui servizi di identificazione elettronica e di fiducia per le transazioni elettroniche nel mercato interno (Regolamento eIDAS).

Articolo 12

Cooperazione e interoperabilità

1.   I regimi nazionali di identificazione elettronica notificati a norma dell’articolo 9, paragrafo 1, sono interoperabili.

Mentre gli Stati membri sono liberi di decidere se comunicare i propri eID, tutti devono riconoscere gli eID di altri Stati membri già notificati.

E il nostro sistema di identità nazionale SPID deputato alla interoperabilità?

L’Italia si sta muovendo con FICEP (First Italian Crossborder eIDAS Proxy) progetto nazionale promosso da AgID, in raggruppamento con Infocert S.p.a., Politecnico di Torino, Telecom Italia S.p.a., finanziato dalla Commissione Europea per la realizzazione del nodo eIDAS italiano. FICEP è il “server transfrontaliero italiano” che consentirà la circolarità delle identità digitali italiane fra tutti gli stati membri dell’Unione Europea.

Il piano delle attività di progetto prevede, nei prossimi mesi:

  1. portare “a bordo” PA (italiana) e soggetti privati (auguri! ndr.), di modo da consentire ai cittadini EU in possesso di credenziali aderenti alla normativa eIDAS di accedere ai servizi online italiani che aderiscono a SPID;
  2. procedere alla interconnessione al Nodo FICEP degli Identity Provider italiani che aderiscono a SPID, attività che consentirà ai cittadini italiani di accedere con le proprie credenziali SPID ai servizi online EU non appena il sistema SPID sarà notificato alla Commissione europea, il quando però non è dato saperlo.

Una cosa però sappiamo, il 29 settembre 2018 scadrà il termine per il riconoscimento obbligatorio transfrontaliero dei sistemi di identificazione elettronica notificati dagli Stati dell’UE. Entro la stessa data è prevista la piena operatività dell’eIDAS-Network, la piattaforma di interoperabilità dell’identificazione elettronica, composta dall’insieme dei nodi eIDAS che verranno progressivamente implementati dai vari paesi dell’UE, in conformità del Regolamento di esecuzione (UE) 2015/1501 della Commissione Europea, dando così il via alla cooperazione tra gli Stati membri dell’UE in tema di identità digitale.

http://www.agid.gov.it/agenda-digitale/infrastrutture-architetture/progetto_ficep

Intanto SPID continua a crescere!

I numeri parlano di più di un milione e seicentomila identità SPID rilasciate https://avanzamentodigitale.italia.it/it accompagnate da una crescita di fornitori di servizi SPID altrettanto interessante, dagli originari tre siamo passati a sette Identity Provider, e la crescita è stabile e costante, peccato davvero, e senza retorica, che il traguardo di 10 milioni di identità rilasciate alla fine del 2017 (del 2016 e anche un po’ del 2015, ma nel paese delle 1000 proroghe anche un po’ di aspettativa può essere inserita in un “decreto proroga”) , sia un po’ lontano. Quello che rimane un mistero è il modello di business che dovrebbe rendere il sistema fonte di guadagno per quelli che al momento sono gli Identity Provider attivi che crescono di numero, probabilmente perché interessati al “mercato” delle identità che sicuramente avrà uno sviluppo futuro molto ampio, diretta conseguenza del singolo mercato digitale europeo e crescita costante e inesorabile dei servizi digitali offerti indistintamente da pubbliche amministrazioni e società private.

Sulla diffusione di SPID abbiamo già detto, ma lo ripetiamo: rendiamo l’identificazione SPID unico sistema di identificazione presente “in natura” per quelli che sono i principali fornitori pubblici di servizi (INPS, Agenzia delle Entrate, ecc.) e allora si che assisteremmo ad un vero decollo del servizio come è stato per F24 telematico e fatturazione elettronica.

Let’s connect EUrope!