Il Comune di Palermo spende ogni anno circa 200 mila euro per la carta.

    La notizia è d’effetto, ma l’effetto diventa devastante, se andiamo a fare i due conti, rappresentando il generico costo di 200.000 euro attraverso una logica di occupazione dello spazio.

    Dunque, se consideriamo il costo unitario di una normale risma di 500 fogli di carta formato A4, per intendersi quella buona per stampanti e fotocopiatrici, pari a circa 4 euro (ovviamente il Comune di Palermo, comprando per quantità, pagherà decisamente meno), i 200.000 euro di cui sopra si trasformano in 50.000 risme di carta (200.000/4), per un volume complessivo di circa 170 metri cubi, corrispondenti ad un appartamento di ca. 70 m², con soffitti da 2 metri e mezzo.

    Una buona metà di questa carta serve, è servita, e, ahimè, servirà, per processi di stampa relativi a documenti a cui va aggiunta una firma, e/o per fotocopie da allegare alla documentazione da firmare, o già firmata.

    http://www.firma-facile.it/2010/08/31/facciamo-due-conti/

    In pratica ogni anno,  al Comune di Palermo, e così come ci è facile immaginare, in tanti altri importanti comuni d’Italia, “entra” un piccolo bosco di 159 alberi (stime WWF), il quale viene trasformato/archiviato in un appartamento … di carta, il quale si aggiunge a quello dell’anno prima, che a sua volta si era aggiunto a quello dell’anno precedente, … e così via, anno dopo anno.

    Quarantamila fogli A4, per metà a formare un muro di risme di carta, per l’altra metà a invadere e quasi colmare in altezza lo Studio. L’installazione site-specific del giovane artista di origine canadese Alain Jenzer rende quasi impossibile l’ingresso alla galleria (sarebbe molto più facile rimanerne fuori), rimane giusto lo spazio per aprire la porta e da lì non si va più avanti.

    http://www.teknemedia.net/magazine_detail.html?mId=6637